How to get away with Murder

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Thriller giudiziario prodotto da Shonda Rhimes, già dietro le quinte di grey’s Anatomy e Scandal, va in onda dal 2014.

Annalise Keating, eminente avvocato penale, insegna in una prestigiosa università privata con metodi aggressivi ma molto efficaci. Sceglie 5 tra i suoi migliori studenti e offre loro la possibilità di lavorare nel suo studio ai casi di cui si occupa. I Keating Five presto vengono coinvolti in una serie di delitti e tragiche faccende personali.

La prima stagione ha inizio con un omicidio, di cui non si sa nulla. La narrazione degli eventi si svolge su due piani: i casi legali di cui si occupano e la scoperta, attraverso flashback, di dettagli riguardanti l’omicidio. Ogni stagione ha un nuovo delitto da risolvere.

Per quanto la trama non sia del tutto nuova e originale, i creatori della serie hanno ricevuto responsi positivi da pubblico e critica, grazie al metodo di narrazione sopracitato. Gli eventi si susseguono a ritmo serrato e tengono lo spettatore incollato allo schermo.

L’aspetto migliore sono senza ombra di dubbio i personaggi. Complicati, pieni di oscuri segreti e privi di scrupoli.
La star indiscussa è sicuramente Annalise Keating, interpretata da Viola Davis. La Keating si sviluppa su fronti opposti: donna selvaggia e spregiudicata, quanto afflitta e distrutta.

Viola Davis, attrice di punta degli ultimi anni, è stata diverse volte candidata all’Oscar, fino alla vittoria nel 2016 per la migliore attrice non protagonista nel film Barriere, diretto e co-interpretato da Denzel Washington.

Come tutti i thriller giudiziari, anche questa serie affronta tematiche importanti, ma il filo conduttore è sempre lo sesso: la sopravvivenza. Avere scelta o non averne, sopravvivere o morire, mangiare o essere mangiato. I protagonisti di questa serie si trovano spesso di fronte a decisioni importanti, in cui prendono sempre la decisione più drastica.

Soprattutto le donne sono spesso messe all’angolo da un sistema maschilista e sessista. Pur non essendo un’apologia dell’eccesso di legittima difesa, non si può non parteggiare per queste donne: messe all’angolo, sfruttate, uccise, stuprate, ma sopravvissute.

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Linda Moncado

Linda Moncado

Nata il 13 settembre 1993 a Vimercate. Ho vissuto e frequentato le scuole nel piccolo paese brianzolo dove mia madre aveva un bar, da cui osservavo l'umanità. Ho frequentato il Liceo Linguistico a Monza. Sogno di fare la scrittrice da quando ero bambina e mi sono innamorata de Il richiamo della foresta di Jack London. Oggi i miei modelli letterari sono F.S. Fitzgerald, Hemingway e Garcia Marquez.

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