Il caso O.J. Simpson – American Crime Story

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American Crime Story nasce come spin-off della serie TV American Horror Story. Abbandonato il genere horror della principale, si concentra su fatti di cronaca reali, raccontando quelli che hanno maggiormente sconvolto l’America.

La prima stagione è intitolata The people vs. O.J. Simpson ed è tratta dal libro The run of his life: the people vs. O.J. Simpson.

La seconda stagione sarà incentrata sull’Uragano Katrina, che colpì la città di New Orleans nel 2005; mentre la terza stagione racconterà l’omicidio di Gianni Versace.

IL FATTO

Il 13 giugno 1994 Nicole Brown Simpson, ex moglie del campione di football O.J. Simpson, viene trovata assassinata nella sua casa, insieme al cameriere di un ristorante in cui aveva cenato quella sera con sua madre. All’ora del ritrovamento O.J. si trova a Chicago. Le prove raccolte dalla polizia sulla scena del crimine, fanno di O.J. il primo sospettato. Simpson ingaggia Robert Shapiro come avvocato.
Quando viene spiccato il mandato di cattura, invece di presentarsi alla polizia come richiesto, O.J. scappa con l’amico Al Cowlings. Tutta l’America resta incollata alla TV con il fiato sospeso, durante un estenuante inseguimento. Simpson minaccia il suicidio a causa dello stress di essere considerato colpevole. Alla fine della corsa, O.J. viene arrestato con l’accusa di duplice omicidio aggravato.
Al suo fianco ci sono i figli e il fidatissimo amico Robert Kardashian.

Bisogna precisare che il 1994 fu un anno al centro di un periodo piuttosto controverso nei rapporti tra la polizia e la comunità afroamericana di Los Angeles. Avevano fatto scalpore diversi casi di abuso di potere ai danni di uomini e donne di colore, primo fra tutti il brutale pestaggio di Rodney King per mano di alcuni agenti.

IL PROCESSO

Il processo a O.J. Simpson diventa un vero e proprio circo mediatico. La maggioranza dell’opinione pubblica lo ritiene innocente; soprattutto la comunità nera della città è convinta che sia stato incastrato in quanto uomo di colore. Anche il capo del suo staff legale, John Cochran, attivista per i diritti civili, punta sulla discriminazione razziale come difesa.

Alla fine del processo, Simpson viene dichiarato innocente da una giuria mista.

LA SERIE TV

Quello di O.J. Simpson è forse il primo caso di un processo che sia stato così tanto influenzato e seguito dalla stampa e dai media. La prima stagione di questa nuova American Crime Story punta proprio sul fatto che molti lo ricordano direttamente.

Gli ideatori  Scott Alexander e Larry Karaszewski hanno a disposizione un cast davvero stellare.
O.J. Simpson è Cuba Gooding Jr. Uno degli attori che preferisco, sta tornando velocemente alla ribalta. La sua interpretazioni di Simpson tiene incollati allo schermo, grazie alla sua profondità e varietà di enfasi.
Il procuratore Marcia Clark è Sara Paulson. Attrice precisa, che non esagera mai e prende il ruolo molto sul serio, rendendolo del tutto credibile.
Robert Shapiro è John Travolta. Attore spesso sottovalutato, che però ha difficoltà nei movimenti del viso, lasciando l’amaro in bocca.
Bob Kardashian è David Schwimmer: personaggio di grande umanità, è reso molto bene dall’attore che siamo abituati a vedere in ruoli di tutt’altro genere.

Insomma, questa serie tv ha un modo molto sensibile di approcciarsi alla cronaca nera: mostra senza paura il lato più debole e sconfortato di un uomo accusato del terribile crimine di aver ucciso la moglie.

Il ritmo della sceneggiatura è incalzante, ma non dimentica alcun particolare, spiegando tutto con precisione e accuratezza.

American Crime Story ha tutte le carte in regola per diventare una nuova serie TV evento.

 

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Linda Moncado

Linda Moncado

Nata il 13 settembre 1993 a Vimercate. Ho vissuto e frequentato le scuole nel piccolo paese brianzolo dove mia madre aveva un bar, da cui osservavo l'umanità. Ho frequentato il Liceo Linguistico a Monza. Sogno di fare la scrittrice da quando ero bambina e mi sono innamorata de Il richiamo della foresta di Jack London. Oggi i miei modelli letterari sono F.S. Fitzgerald, Hemingway e Garcia Marquez.

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