Basic Instinct – La femme fatale di Sharon Stone

0

Film di Paul Verhoeven, uscito nelle sale nel 1992. Ha come protagonisti Sharone Stone e Michael Douglas.

San Francisco, 1991. Un detective sta indagando su una serie di omicidi legati ad una giovane femme fatale e ai suoi romanzi. Tra i due si instaura un legame profondo e misterioso, che spesso nemmeno loro comprendono.

Basic Instinct è stato uno dei più grandi incassi al botteghino degli anni 90, ma è stato anche criticato e attaccato da diverse associazioni e personalità pubbliche. Molte associazioni per i diritti della comunità LGBT hanno protestato contro quella che vedevano come una demonizzazione dell’omosessualità o della bisessualità. Altrettante femministe hanno trovato offensiva la caratterizzazione femminile della protagonista.

Ed è proprio il personaggio di Catherine Tramell, interpretata da Sharon Stone, a tenere insieme la trama del film, che altrimenti oggi apparirebbe scontata e già vista.

Tramell è la classica femme fatale: bellissima, misteriosa, ambigua (anche sessualmente). Instaura rapporti con assassine e corrotti, che poi utilizza per scrivere romanzi; ha relazioni sessuali con uomini e donne, ma sembra non amare nessuno, parla con distacco della morte dei genitori e del suo amante e sembra non provare alcuna emozione.

Il gioco perverso che ingaggia con il detective che indaga su di lei procede per tutto il film ad un ritmo serrato, accompagnato da una colonna sonora in perfetto stile thriller. Catherine manipola il poliziotto, il quale si innamora di lei e si presta al gioco, convinto di poterlo gestire; è del tutto evidente che lei è sempre un passo avanti. Tramell reagisce ogni volta in modo inaspettato agli avvenimenti del film e non c’è mai un momento in cui si possa prevedere una sua espressione.

Sharon Stone deve a questo film il suo successo planetario. La varietà di emozioni che si vedono scorrere sul viso della protagonista sono brevissime e seguite dalla reazione opposta: Stone riesce a stupire e sorprendere lo spettatore, caratterizzando il personaggio in modo unico. Non c’è oggi un’attrice che potrebbe fare quello che ha fatto lei in questa pellicola.

La trama è noir, erotica e anche violenta. Le scene di sesso sono al limite del sadomasochismo, ma non mancano mai di interessare.

Oltre alle polemiche che un film del genere può suscitare, bisogna riconoscerne l’importanza: è vitale comprendere che l’arte non deve sempre essere bella e piacevole da vedere, ha solo il compito di raccontare qualcosa.

Condividi questo articolo Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someonePrint this page
The following two tabs change content below.
Linda Moncado

Linda Moncado

Nata il 13 settembre 1993 a Vimercate. Ho vissuto e frequentato le scuole nel piccolo paese brianzolo dove mia madre aveva un bar, da cui osservavo l'umanità. Ho frequentato il Liceo Linguistico a Monza. Sogno di fare la scrittrice da quando ero bambina e mi sono innamorata de Il richiamo della foresta di Jack London. Oggi i miei modelli letterari sono F.S. Fitzgerald, Hemingway e Garcia Marquez.

E tu cosa ne pensi?